08/08/09

Osservazioni a + 30°C

Tra tutte quelle possibili, scelgo un'unica osservazione per questo sabato 8 agosto.
Entra oggi in vigore il "pacchetto sicurezza", con i suoi pro (pochi. Bravi a inserire anche il provvedimento sulle estorsioni, così possono ribattere a chi sostiene che questo decreto è una vergogna) e contro (innumerevoli, non da ultimo il modo in cui è stato approvato).
Evitando di discutere un provvedimento che è ormai legge e che già molti hanno denunciato, fra cui Barrot, Vicepresidente della Commissione Europea e Commissario della giustizia, sicurezza e libertà, secondo il quale il reato d'immigrazione illegale non è compatibile con le norme comunitarie (e non mi sembra cosa da poco), bisognerà pensare a forme di reazione, di "disobbedienza".
Il caldo certo non aiuta, le idee evaporano sotto questi 30 e passa gradi. Ma me ne vengono in mente alcune:
- scuola - i presidi, pur essendo pubblici ufficiali, non hanno l'obbligo di denuncia - gli insegnanti, essendo pubblici ufficiali, ce l'hanno - allora che gli insegnanti si rifiutino di denunciare, meglio, che affermino pubblicamente che non lo faranno. E adesso, venite a prenderci a casa!
- ronde - indagare la posizione del Sindaco della propria città, cosa ne pensa? intende attivarle? - può non permetterlo? - elencare i voti che potrebbe perdere se lo permettesse - chiedere che siano resi pubblici i nomi di chi partecipa - e che chieda ai brasiliani cosa pensano degli Squadroni della Morte. Paragone esagerato? Chissà.

28/07/09

China doc, riflessioni sparse.

Ho visto ieri due documentari, entrambi sulla Cina.
China blue: un film-documentario di Micha X. Peled sulla fabbricazione di blue-jeans in Cina. (qui http://www.pbs.org/independentlens/chinablue/film.html riassunto e estratti). Riflessioni: i jeans che noi compriamo (come tanti altri oggetti) sono spesso fabbricati contravvenendo a qualsiasi norma sul lavoro (lavoro minorile, orari allucinanti, salario spesso consegnato in ritardo e con trattenute per vitto, alloggio, multe, salario annullato per ordini consegnati in ritardo). Gli appaltatori, di solito stranieri, chiaramente tirano sul prezzo, contribuendo ad abbassare i salari degli operai e a costringerli ad orari impossibili. Mi viene da dire: allora meno i jeans costano, meno gli operai vengono pagati! Mamma mia, io che compro i jeans al mercato a 20 euro....
Però nel film si mostra chiaramente come vengano prodotti in questo modo tutti i jeans, compresi quelli di marca (di fronte a scatoloni pieni, il manager dell'azienda dice: Questi (con una marca) vanno in Australia, questi in USA...). E qui trovo conferma delle risate che mi faccio quando sento gente che compra vestiti di marca e si illude che siano fatti chissà dove da chissà quali esperti sarti: sempre là vengono fatti, e la sola differenza rispetto a quelli da 10 euro sta nell'etichetta! Quindi anche per produrre i jeans costosi gli operai ricevono salari da fame; il prezzo finale non è direttamente proporzionale al costo del lavoro, evidentemente. (Su http://www.pbs.org/independentlens/chinablue/jeans.html notizie interessanti circa le maggiori marche). Ora mi chiedo: soluzioni? Non comprare più jeans? Ma si tratta anche di maglie, magliette, giubbotti.... Qualche forma di commercio "equo e solidale", come per il cibo? Informarsi.
Toxic village. Qui un estratto. http://www.detroitr.com/video/china-toxic-village Anche qui, riflessione problematica: continuiamo a comprare telefonini, computer, ecc..., che finiscono in parti del mondo in cui vengono "recuperati" causando gravi danni alle persone e all'ambiente. Non compriamo più niente? Soluzione possibile (e di aiuto alle finanze, nostre). Ma queste persone ci campano (anche se male)...

25/07/09

Aiuto, l' FMI !

Dopo aver sentito su France 24 la notizia dei 2,5 miliardi di dollari stanziati dall'FMI allo Sri Lanka per la "ricostruzione" (notizia che non trovo sui giornali italiani), mi sono insospettita.
Il presupposto del mio sospetto sta nella lettura del libro "Shock economy" di Naomi Klein, testo molto interessante ( http://www.naomiklein.org/shock-doctrine/the-book ). Nella sua teoria sul "capitalismo dei disastri", che a mio avviso spiega in maniera illuminante molti eventi del nostro secolo (dalle dittature sudamericane agli interessi in Iraq, da New Orleans allo Tsunami in Sri Lanka, appunto), l'autrice sostiene, tra le altre cose, che l'intervento del Fondo Monetario Internazionale avviene con scopi ben precisi e sottili: semplificando, il Fondo eroga soldi in cambio di privatizzazioni e dell'apertura del mercato agli investimenti internazionali. E questo, di solito, non porta vantaggi alla comunità locali, ma a investitori stranieri e grandi compagnie.
Così, quando ho sentito la notizia oggi, ho pensato di andare a vedere se da qualche parte ci fosse un accenno a qualcosa del genere, e ho trovato questo: http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=15840
Vedremo cosa succederà. In molti paesi dove l'Fmi ha allungato i suoi tentacoli (mascherati sotto buoni propositi), i risultati sono stati disastrosi. Scrive N. Klein "A decade ago Bolivia was forced by the IMF to privatize its oil and gas industries on the promise that it would increase growth and spread prosperity. When that didn’t work, the lenders demanded that Bolivia make up its budget shortfall by increasing taxes on the working poor. Bolivians had a better idea—take back the gas and use it for the benefit of the country. The debate now is over how much to take back. Evo Morales’s Movement Toward Socialism favors taxing foreign profits by 50 percent. More radical indigenous groups, which have already seen their land stripped of its mineral wealth, want full nationalization and far more participation, what they call “nationalizing the government.”
Consiglio la lettura del libro. E' molto inquietante. Ora credo che appena sentirò notizie di fondi dell'FMI in Italia preparerò le valigie. (Che stia già succedendo?)

23/07/09

Il ddl 733-b sicurezza in breve

Ddl 733-B - Il pacchetto sicurezza. I principali punti.
1. Matrimoni e cittadinanza italiana.
L’acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio potrà avvenire, dopo due anni di residenza nel territorio dello Stato (dopo il matrimonio) o dopo tre anni nel caso in cui il coniuge si trovi all’estero. Tempi dimezzati in presenza di figli. Le precedenti disposizioni prevedevano un termine di sei mesi. Sarà poi necessario il pagamento di una tassa di 200 euro.Ulteriore stretta sui matrimoni con una modifica al Codice Civile che prevede l’introduzione dell’obbligo di esibire il permesso di soggiorno. Niente più matrimoni quindi neppure tra "irregolare" ed "irregolare", che non comporterebbe nessun tipo di "regolarizzazione".
2. Ingresso e soggiorno irregolare.
Si introduce il reato di ingresso e soggiorno irregolare ma senza che questo comporti l’immediata incarcerazione. E’ prevista un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro. Inoltre è prevista la possibilità di rimpatrio senza il rilascio del nulla osta da parte dell’autorità competente.
3. Iscrizione anagrafica.
Le istanze di iscrizione o di variazione della residenza anagrafica, potranno dar luogo alla verifica, da parte degli uffici comunali competenti, delle condizioni igienico-sanitarie dell’immobile, ma solo ai sensi della normativa sanitaria vigente. Si tratta di una lieve attenuazione della norma originariamente contenuta nel testo che prevedeva l’automaticità della richiesta di un certificato di idoneità igienico-sanitaria. In ogni caso moltissime abitazioni, anche tra quelle reperibili dietro lauto compenso nel mercato privato, non potranno rispondere a questo criterio.Ecco uno dei provvedimenti che andranno ad intaccare i diritti dei cittadini migranti, dei comunitari e degli stessi cittadini italiani, con conseguenza a catena sulla possibilità di accesso agli asili nido, alle prestazioni di sostegno al reddito, etc..
4. Ricongiungimenti.
Per quanto riguarda i ricongiungimenti familiari si aggiunge al certificato di idoneità alloggiativa quello igienico-sanitario (in precedenza era richiesto alternativamente il certificato rilasciato dal Comune o dall’ASL locale) entrambi rilasciati dai competenti uffici comunali. Si prevede quindi ipoteticamente l’emanazione di appositi regolamenti per l’individuazione dei criteri che, seppur dovendo rispondere alla normativa vigente in materia, possono trovare delle applicazioni disomogenee con conseguente arbitarietà delle amministrazioni nella decisione.
5. Visto d’ingresso per ricongiungimento familiare.
Non sarà più possibile richiedere il visto di’ingresso se il nulla osta non verrà rilasciato dopo 180 giorni dal perfezionamento della pratica.Svanisce così anche l’unica possibilità di garanzia del diritto all’unità familiare prevista per far fronte alle lentezze burocratiche.
6. Esibizione del permesso di soggiorno.
Si introduce la necessità di esibire il permesso di soggorno per tutti gli atti di stato civile. Ciò significa che anche il semplice ma sacrosanto diritto di riconoscere un figlio, per chi è privo di passaporto, verrà sottoposto al filtro della richiesta del permesso di soggiorno. Una deroga, oltre a quella già prevista per l’assistenza sanitaria, sarà concessa per l’iscrizione dei minori a scuola.
7. 180 giorni di detenzione nei Cie.
Si reintroduce, dopo la bocciattura del Senato e quella della Camera nell’ambito della discussione sul decreto legge n. 11, il prolungamento dei tempi di detenzione nei Cie fino ad un massimo di 180 giorni.
8. Divieto di espulsione e respingimento.
Cade il diveto di espulsione per i conviventi con parenti italiani di terzo e quarto grado.
9. Rimesse di denaro.
I cosiddetti servizi di money transfer avranno l’obbligo di richiedere il permesso di soggiorno e di conservarne copia per dieci anni. Inoltre dovranno comunicare l’avvenuta erogazione del servizio all’autorità competente nel caso riguardi un soggetto sprovvisto di permesso.
10. Permesso Ce di lungo periodo.
L’ottenimento della carta di soggiorno potrà avvenire solo dopo il superamento di un test di lingua italiana.
11. Reati ostativi all’ingresso.
Dovranno essere prese in considerazione anche le condanne non definitive.
12. Un contributo da 80 a 200 euro.
Per tutte le pratiche relative al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno si dovrà versare questo contributo economico.
13. Esibizione dei documenti.
Arresto fino ad un anno e multe fino a 2.000 euro.
14. Registro per senza fissa dimora.
Se da un lato viene cancellata per i senza fissa dimora (ma non solo) la possibilità di iscrizione anagrafica, viene istituito presso il Ministero dell’Interno un registro per la schedatura dei cosiddetti clochard.
15. Cancellazione anagrafica.
E’ prevista dopo sei mesi dalla data di scadenza del permesso di soggiorno.
16. Permesso di soggiorno a punti.
E’ disposta l’istituzione di un accordo di integrazione articolato in crediti da sottoscrivere al momento della richiesta di rilascio del permesso di soggiorno. I criteri e le modalità verranno stabiliti da un apposito regolamento.
17. Favoreggiamento ingresso irregolare.
Vengono inasprite tutte le norme legate al favoreggiamento dell’ingresso irregolare, non vengono invece minimamente toccate le sanzioni per quanto concerne gli sfruttatori. Chi, nello sfruttamento di situazioni di soggiorno irregolare, trarrà un ingiusto profitto (chi impiega lavoratori irregolari sottopagati) non vedrà quindi aggravata la sua situazione.

fonte: www.meltingpot.org

21/07/09

La terrazza sul lago


Quando la diversità non viene accettata, nessuna convivenza è possibile.
Un film interessante, dal finale non scontato, che sottolinea la multiformità del razzismo.
Dice il protagonista nero al bianco: "Puoi anche ascoltare rap tutta la notte, ma domattina ti sveglierai sempre bianco. "

20/07/09

Precisazioni sul Maxischermo di Cesenatico

Ho parlato con colleghi e amici del Maxischermo di Cesenatico (vedi post precedente di Sara) , in piazza spose dei marinai. Il 90% è concorde nell'idea che potrebbe essere l'inzio della fine di Cesenatico... perdendo la sua caratteristicità si omologherà a luoghi squisitamente turistico/consumistici come Riccione.

Ho quindi pensato di approfondire ricercando notizie in merito.
E Google ha risposto alla mia richiesta con link alla delibera comunale di installazione.
La potete vedere a questo link : DELIBERA MAXISCHERMO
Leggendo il documento ho appreso che il maxischermo sarà presente 'solo' dal 17 giugno al 31 luglio, questo in parte mi conforta. Vedremo se effettivamente verrà smontato e quindi ripristinata la naturale vista della spiaggia di ponente.
Nel frattempo propongo di girare anche la statua della sposa col bambino che guarda la spiaggia... magari si vogliono godere anche loro qualche spettacolo nel megaschermo !

17/07/09

Pubblicità gratis per tutti!






Ieri, sul finire del pomeriggio, passeggiavo per Cesenatico, zona Ponente, vicino al molo. Bella luce, gabbiani, capanni da pesca sullo sfondo, i tavoli fuori di un ristorante, il traghetto. Sembrava di essere in vacanza chissà dove, non a quattro passi da Cesena. Arrivo nella Piazza Spose dei Marinai, carina, mi ricorda un "campo" veneziano, complice l'odore del canale... Giro la testa e...oddio, cosa vedo?!



Un maxischermo aggrappato a tralicci conficcati nel terreno!



Boh, mi chiedo, un omaggio del Comune ai cittadini in vista dei mondiali di calcio? Mmhh, non mi risulta ci siano, ma non sono un'esperta, chiedo conferma, non risulta a nessuno. Un cinema all'aperto? Grande idea! Magari anche gratis! Ma non ci sono sedie..strano...






Guardo meglio. Passa una pubblicità. Aspetto, magari inizia qualcosa, un concerto, che so....



Pubblicità. Ancora un'altra. Non finisce più.






Ora, io non ho bivaccato lì fino a notte fonda, e non so se a una cert'ora questo mostro si spenga o vada avanti in eterno (che suona anche minaccioso!). Ma mi chiedo se Cesenatico, e i suoi abitanti, e i suoi turisti, avessero davvero bisogno di farsi deturpare l'una, accecare da un tale orrendo "ammennicolo urbanistico" gli altri. Immagino che gli sponsor paghino...ma davvero il tornaconto economico è sufficiente per svendere un così tranquillo e delicato angolo di città? Immagino la Giunta ritenga che a cittadini e turisti piaccia...anche se la presenza di telecamere di sorveglianza puntate sul "coso" mi fanno pensare il contrario...a meno che non temano un furto dell'oggetto (zainetto capiente, però!).



Allora proporrei alla Giunta altre idee: un bel maxischermo tutto lungo il grattacielo, che lo avvolga e si veda da Marina di Ravenna a Gabicce; affincare ai video del "coso" anche il sonoro, meraviglioso, annunci no stop, altro che riposino in spiaggia...



La Giunta dovrebbe riflettere sulla bruttezza dell'oggetto in questione (che sarebbe fastidioso per gli occhi anche se trasmettesse altro, per inciso); nel frattempo, si chieda anche se intende trasformare Cesenatico in un luminoso e triste luna park o se intende preservare la città per quei turisti, la maggioranza, che cercano un luogo di riposo, mare e cultura e non un banale centro commerciale.